Per conto di una Spa nostra cliente stiamo seguendo l’acquisizione di un terreno insistente nell’area di un consorzio di sviluppo industriale del Friuli Venezia Giulia finalizzata alla realizzazione di un impianto fotovoltaico di ultima generazione.
Il consorzio sta opponendo resistenza all’insediamento del nuovo soggetto giuridico giustificando la posizione sulla base di limitazioni statutarie e regolamentari consortili che limiterebbero l’istallazione di impianti di produzione di energia elettrica alle sole installazioni finalizzate all’autoconsumo.
Si è reso alla cliente articolato parere in merito all’illegittimità del vincolo prospettato esaminando il complessivo quadro normativo rappresentato dalla legislazione comunitaria e nazionale nonché dalla Legge Regionale Friuli Venezia Giulia n. 2 del 4 marzo 2025. Si è pertanto deciso di proseguire con l’iter di acquisizione e insediamento in ciò confortati anche da una recente pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale di Sassari.
Con la sentenza n. 651/2025 (Sez. II), il TAR Sardegna ha accolto infatti il ricorso di due società del settore rinnovabili contro il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, annullando il diniego al nulla osta per un impianto di accumulo elettrochimico da 42 MW nel S.I.N. di Porto Torres.
Il Tribunale ha affermato che i Consorzi industriali non hanno competenza per introdurre divieti generalizzati alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili o di accumulo, trattandosi di materia riservata allo Stato e alle Regioni.
Tali impianti sono, infatti, qualificati come opere di interesse pubblico prevalente dal Reg. UE 2022/2577 e dalle norme nazionali (art. 12 D.Lgs. 387/2003, art. 56 DL Semplificazioni, art. 242-ter D.Lgs. 152/2006).
Il TAR sottolinea inoltre che le aree industriali e i siti di interesse nazionale (SIN) sono pienamente compatibili con la realizzazione di impianti FER e sistemi di accumulo, e che il vincolo all’autoconsumo introdotto dal Consorzio è irragionevole e privo di base normativa affermando il principio di come la pianificazione locale non può limitare la diffusione delle energie rinnovabili e dei sistemi di accumulo, opere di interesse strategico nazionale.
