La socia di Studio Avv. Olga Fabris ha partecipato alla decima edizione dell’Open Day dell’Unione delle Camere Penali Italiane, tenutasi a Rimini dal 12 al 14 giugno.
Si è dibattuto – anche con esponenti della magistratura e della politica – delle riforme che l’Unione continuerà a promuovere per l’attuazione di un processo penale liberale e garantista, tra cui:
- le riforme in materia di Ordinamento Giudiziario: creazione di sezioni autonome per PM e Giudicanti sia nei Consigli Giudiziari che nel CSM; valorizzazione del merito nelle valutazioni di professionalità e nell’assegnazione degli incarichi direttivi, per contrastare il fenomeno del cd. “correntismo”; contenimento del potere para-legislativo del CSM e revisione della disciplina dei magistrati fuori ruolo; interventi volti a rendere effettiva la giustizia disciplinare a carico dei Magistrati
- la riscrittura del codice di procedura penale, volta a ristabilire il modello accusatorio che lo aveva ispirato, oggi purtroppo stravolto dagli interventi legislativi e giurisprudenziali susseguitisi nel tempo
- la necessità di contrastare l’attuale tendenza al “populismo vittimario” e alla visione vittimocentrica del processo penale
- il superamento della cultura del sospetto, in favore di rigorosi standard probatori, partendo dalla considerazione secondo cui “ogni volta che rendiamo più facile condannare i colpevoli rendiamo più facile anche condannare gli innocenti”
- il superamento dell’attuale squilibrio cautelare, caratterizzato dall’accoglimento da parte del GIP di oltre il 99% delle misure cautelari chieste dalla Procura
- un’informatizzazione del processo penale che non costituisca parallelo arretramento delle garanzie per indagato e imputato
- la valorizzazione del ruolo del difensore d’ufficio
- la revisione dell’attuale disciplina delle misure di prevenzione.
“L’orizzonte può cambiare”, ma quel che non cambia sono i nostri valori di trasversalità e indipendenza.
Questa edizione dell’Open Day ci ha ricordato chi siamo, da dove veniamo e – soprattutto – dove vogliamo arrivare, nel rispetto di quei valori che ci contraddistinguono, e verso quei nuovi orizzonti, dove al centro c’è sempre il Giusto Processo e un giudice terzo.
Abbiamo infatti compreso che, finalmente, i temi ordinamentali non sono e non possono più essere appannaggio di uno sparuto numero di studiosi o appassionati, ma devono entrare prepotentemente nel dibattito sulla Giustizia.
Ciò cui abbiamo assistito nelle settimane successive all’esito referendario, sublimato nella Assemblea Generale della ANM del 16 maggio 2026, ci ha restituito una ulteriore consapevolezza: avevamo ragione!
E con questa consapevolezza proseguiremo, perché la nostra etica e la nostra politica non sono cambiate all’esito della consultazione referendaria, sono scritte nella nostra stessa storia. Non sono state sconfitte né la nostra trasversalità né la nostra indipendenza né la nostra autorevolezza: sono e restano i tratti distintivi della nostra Associazione.
Avv. Olga Fabris (Segretario Camera Penale di Pordenone)


