Con ordinanza del 19 gennaio 2024 il Consiglio di Stato ha sospeso le circolari MIT n. 25981/2023 e n. 30187/2023, che imponevano collaudo e aggiornamento del libretto per i portabici e portasci posteriori. La decisione è stata motivata dall’assenza di un periodo transitorio e da possibili contrasti con la normativa europea.
Nel merito, il TAR Lazio (agosto 2024) ha respinto il ricorso, ma la sospensione è rimasta efficace, creando un vuoto normativo protrattosi fino all’inizio del 2025.
Il nuovo decreto ministeriale
Per superare l’incertezza, il MIT ha emanato il decreto del 19 dicembre 2024 (pubblicato in G.U. il 21 gennaio 2025), che disciplina in modo organico portabici e portasci posteriori su veicoli M1 e N1.
I punti principali:
• Nessun obbligo di aggiornare la carta di circolazione.
• Obbligo di omologazione delle strutture secondo il regolamento UNECE n. 26.
• Luci e targa replicate sul supporto, con possibilità di targa ripetitrice.
• Sporgenze consentite: fino a 30 cm per lato, nel rispetto dei limiti del Codice della Strada.
• Responsabilità dell’utente per installazione e funzionamento.
Chiarimenti del Ministero dell’Interno
Con circolare del 10 febbraio 2025 è stato precisato il regime sanzionatorio: le principali violazioni (targa non visibile, luci assenti, sporgenze irregolari) comportano multa di 87 euro e decurtazione di 3 punti patente.
Conclusione
Il decreto del 2025 chiude una fase di incertezza, semplifica gli adempimenti per gli automobilisti e allinea la normativa italiana agli standard europei, garantendo al contempo sicurezza e chiarezza applicativa.
