Trattasi di un sostegno economico destinato ai genitori separati o divorziati che, dopo la fine della convivenza, sono costretti a lasciare la casa familiare e affrontare il costo di un nuovo affitto.
E’ la finalità del Fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati, inserito nella legge di bilancio 2026.
Analizziamo insieme i punti salienti della manovra.
🏠 Cosa prevede
- È stato istituito un Fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati.
- Il fondo dispone di 60 milioni di euro complessivi, 20 milioni all’anno dal 2026 al 2028.
- Il contributo dovrebbe essere di circa 400-500 € al mese, per un massimo di 12 mesi.
- Quindi, nel caso massimo, si potrebbe arrivare a 6.000 € complessivi.
👨👩👧 Chi potrebbe riceverlo
La misura è pensata per:
- genitori separati o divorziati;
- che non hanno l’assegnazione della casa familiare;
- che hanno figli a carico fino a 21 anni;
- che, dopo la separazione, devono sostenere il costo di una nuova abitazione, continuando eventualmente a contribuire alle spese della precedente casa.
💶 Attenzione: non è ancora possibile richiederlo
Il punto più importante è questo: il bonus non è ancora operativo.
Manca infatti il decreto attuativo, che dovrà stabilire:
- soglia ISEE;
- requisiti definitivi;
- importo effettivo;
- modalità per presentare la domanda;
- eventuali graduatorie nel caso le richieste siano superiori ai fondi disponibili.
Il Governo punta a renderlo operativo entro la fine del 2026.
📌 In pratica
Se una persona separata lascia la casa familiare, ha figli a carico e deve prendere un’altra casa in affitto, potrebbe ottenere fino a 500 € al mese per un anno, ma non è garantito: dipenderà dai requisiti e soprattutto dall’ISEE e dalle regole che verranno stabilite.
Rimaniamo quindi in attesa del decreto attuativo che dovrebbe essere, secondo le parole del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, emanato entro la fine dell’anno.
